Tags: , , | Posted by Alessandro Nasini on 16/12/2011 15:29 | Commenti (1)

Mi ha sempre dato un gran fastidio leggere "vetrina in allestimento" come scusa per non esporre i prezzi. Una mancanza di rispetto per il consumatore ancora prima che un illecito (che infatti andrebbe sanzionato come da norme in vigore). Guarda caso è una brutta abitudine più diffusa tra i commercianti di beni di pregio o di lusso, quasi che il cliente - una volta attirato in negozio - possa farsi convincere a comprare fuori della propria capacità di spesa. per qualcuno sarà pure così, ma in quale percentuale?

Sarà un Natale magro, i presupposti ci sono tutti e ovviamente c'è pochissimo da ridere, ma mi auguro che per questo genere di commercianti sia non magro ma magrissimo. In epoca di "social commerce", di passa-parola su ogni media, comportarsi come se il consumatore fosse un gonzo da abbindolare non è solo fuori del tempo, è proprio da imbecilli.



Posted by Alessandro Nasini on 24/11/2011 01:26 | Commenti (0)

L'internazionalizzazione è per le imprese manifatturiere italiane non solo la nuova frontiera, ma forse l'ultima spiaggia. L'abbiamo ormai capito, ce lo diciamo, lo sentiamo dire e leggiamo ogni giorno: l'Europa non è nemmeno più "estero" e bisogna guardare più lontano, a migliaia e migliaia di kilometri verso est, sud e ovest.

Di internazionalizzazione si parla invece pochissimo per le imprese italiane di know-how, quelle che non devono imballare ciò che producono. Ma quante sono le imprese italiani, grandi, medie, piccole e micro, che hanno numeri, spalle larghe, idee ed entusiamo necessari e sufficienti per guardare nelle stesse lontane direzioni? Possiamo andare a vendere idee, capacità progettuale, capacità organizzativa, ricerca e sviluppo in mercati internazionali? Siamo in grado? Siamo (potremmo essere) credibili?

Può esistere un "made-in-italy" del know-how, o forse meglio un "italian-way-of"?



Posted by Alessandro Nasini on 10/11/2011 17:33 | Commenti (0)

Imprenditori, non comprate BTP. Non comprerò una pagina su un quotidiano per dirlo, ma vi prego di darmi retta. Resistete alla maledetta tentazione di speculare anziché investire.

Lo so che il 7 percento netto fa gola, fa maledettamente gola. Soprattutto in questi mesi nei quali di utili ne stiamo facendo pochi - chi poco, chi meno, chi nulla, chi... peggio - e facendo una fatica del bestia. Però resistete alla tentazione, se avete ancora delle risorse mettetele in azienda, investite anzichè speculare.

Amici, non comprate BTP. Non comprerò una pagina su un quotidiano per dirlo, ma vi prego di darmi retta. Resistete alla maledetta tentazione di speculare e invece investite in aziende sane, innovative, con prospettive di crescere, creare lavoro e valore.

Investite nei progetti dei giovani, dei vostri figli, dei meno giovani fuori ma giovani dentro, nelle aziende dei vostri amici. Quelli che fanno buoni prodotti, che creano buoni servizi, che guardano all'estero, che guardano ad opportunità per le quali hanno però bisogno di risorse. Non comprate BTP, compratevi quote di aziende sane e le aiuterete a superare la crisi oggi ed a crescere dopodomani.